Felicità raggiunta...

Felicità raggiunta, si cammina 
per te su fil di lama. 
Agli occhi sei barlume che vacilla, 
al piede, teso ghiaccio che s’incrina; 
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.

Se giungi sulle anime invase 
di tristezza e le schiari, il tuo mattino 
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase. 
Ma nulla paga il pianto del bambino 
a cui fugge il pallone tra le case.

Eugenio Montale

Filed under  //   poesie  

Comments (1)

Nov 08, 2009
filo said...
E' strano, nessuno si è mai interrogato sul senso della felicità, mentre tutti ci chiediamo il senso della sofferenza.
Ciao Novalissimo.

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